SMART WORKING NASCONO I PRIMI ACCORDI

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Protocollo firmato con Reti Più per l’avvio del progetto “Smart working for better life”

Milano 06 ottobre 2020 – E’ stato raggiunto un accordo con Reti Più per normare in maniera mirata lo smart working con un progetto che si chiama “Smart working for better life”.

Tra i firmatari e i promotori UILTEC della Lombardia. Obiettivo condiviso è quello di migliorare il clima aziendale, incrementando i livelli di flessibilità, autonomia, impegno, motivazione e fiducia attraverso il coinvolgimento e il benessere dei dipendenti. 

Nell’accordo sottoscritto è previsto un periodo sperimentale di 15 mesi a partire dal 15 ottobre prossimo. 

I destinatari saranno individuati attraverso la stipula di accordi individuali e potranno aderire tutte le lavoratrici e i lavoratori con funzioni amministrative e con contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato. 

Chi vorrà beneficiare del lavoro agile dovrà prima aver svolto la formazione obbligatoria sula salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Ma l’accordo prevede anche la possibilità che lo stesso personale tecnico possa operare utilizzando forme flessibili di lavoro che saranno valutate nel corso della sperimentazione. 

Le giornate di lavoro saranno pianificate e concordate tra il lavoratore e il responsabile su base mensile tenuto conto delle esigenze organizzative aziendali. 

Dovranno essere garantite le 38,5 ore settimanali nell’arco temporale dalle 8.15 alle 20.30 ma potranno essere discontinue e “spalmate” nell’arco della settimana. Viene prevista erogazione ticket pieno e il pagamento di 1 euro al giorno per consumi elettrici 

Sarà compito dell’azienda fornire gli strumenti e le apparecchiature tecnologiche per lo svolgimento delle mansioni assegnate. 

 

Grande importanza alla voce salute e sicurezza contenuta nell’accordo. Il lavoratore, infatti, durante il lavoro agile deve poter operare in condizioni di sicurezza individuando un ambiente idoneo dove poter svolgere l’attività lavorativa, adattare un comportamento improntato ad evitare l’esposizione ai rischi e utilizzare la strumentazione aziendale in maniera da evitare rischi per se o per altre persone animali e cose che siano presenti durante l’orario di lavoro. 

“Accanto alle valutazioni sull’efficacia di tale intervento ai fini della tutela della salute dei lavoratori – sottolinea il segretario regionale UIltec Massimo Mazza – si rendeva necessario arrivare a definire e normare uno strumento di organizzazione del lavoro che l’eccezionalità del periodo ha improvvisamente posti agli onori delle cronache. Il fatto che si sia giunti a definire un protocollo con l’azienda e che le organizzazioni sindacali siano state le promotrici di questo accordo ci fa solo ritenere che la strada che si è intrapresa rappresenti solo il primo vero passo per un nuovo modo di concepire il lavoro”.

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