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COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO DI E-DISTRIBUZIONE

I LAVORATORI ENEL NON CI STANNO e SCIOPERA IL 90%

Nella giornata odierna i lavoratori di E-Distribuzione, società di distribuzione di energia elettrica del Gruppo Enel, hanno incrociato le braccia per lo sciopero proclamato da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil su tutto il territorio nazionale.

Le ragioni dello sciopero sono da ricondurre, in particolare, alla volontà aziendale di esternalizzare importanti attività del core business e di modificare il servizio di reperibilità, estendendo gli ambiti d’intervento, con ripercussioni certe sui tempi per il ripristino del servizio. Il sindacato chiede investimenti sulle infrastrutture della rete, assunzioni e il mantenimento di un profilo industriale della società.

Lo sciopero in Lombardia è pienamente riuscito come testimoniano anche i dati di adesione, che in alcune zone sono arrivati vicini al 100%. In quasi tutte le sedi lombarde sono stati organizzati dei presidi protesta nei confronti dell’Enel, con una presenza che necessariamente abbiamo dovuto contingentare per ragioni di sicurezza.

A Corsico, presso il nucleo Enel, è stata noleggiata una gru, alta circa 40 metri, dalla cui cima scendeva un enorme striscione, visibile anche dalla tangenziale ovest di Milano, che invitava l’azienda a rivedere i propri obiettivi e la politica a intervenire per fermare un’iniziativa che, se portata a termine, danneggerebbe uno dei servizi essenziali più importanti del Paese.

Le Segreterie di categoria lombarde esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto, ringraziano tutti i lavoratori che hanno partecipato allo sciopero e invitano l’Enel a ripensare, sin da subito, alle proprie strategie.

“Da tempo – dichiara il segretario generale Uiltec Fabio Pennati – i lavoratori sostengono carichi di lavoro eccessivi in orario ordinario e ancor più in orario straordinario per gli interventi di riparazione dei guasti. L’azienda mantiene il servizio elettrico grazie al senso di responsabilità dei dipendenti e se ne approfitta grazie a “volontari” per sopperire alle mancanze di organico”.

Lo stereotipo del lavoratore Enel è ormai un lontano ricordo, ora ogni addetto rende oltre 260.000 € /anno di margine operativo lordo e l’azienda vuole efficientare una organizzazione che molto probabilmente è già la più redditiva del pianeta.

“Abbiamo il presentimento – continua Pennati – che con questa operazione non solo Enel aggiri la necessità di rafforzare la rete elettrica, la vera spina dorsale della transizione energetica, ma si incammini a mettere in pratica gli aspetti più deleteri delle privatizzazioni delle reti di telecomunicazione e autostradali”.

“I lavoratori – come conclude il coordinatore regionale Uiltec per il comparto elettrico Saverio Lo Coco – non ci stanno a veder esternalizzate attività importanti, vedersi applicare orari sfalsati e trovare allargate le aree di reperibilità per interventi di riparazione dei guasti. Per questo il 19 novembre, nel rispetto delle norme Covid, i delegati sindacali saranno in presidio davanti alle sedi Enel di Milano (via Rubattino), Melzo (viale Gavazzi) Colturano (viale delle Industrie), Legnano, (via Santa Caterina) Abbiategrasso, (via Poscallo) e Corsico, (via Vittorini e via Alzaia Trieste)”.

Come Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil fino a quando non ci saranno fatti concreti continueremo il nostro cammino con una ulteriore fase di mobilitazione nell’interesse di TUTTI per salvaguardare un servizio pubblico essenziale per il Paese.

Milano, 19 novembre 2020

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